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Angela Marchetti-Trento- Lastra di Zinco- Cera a molle- Paesaggi di radice 2014 |
mercoledì 26 novembre 2014
domenica 2 novembre 2014
mercoledì 22 ottobre 2014
domenica 31 agosto 2014
venerdì 15 agosto 2014
erbario trentino
lunedì 21 luglio 2014
Buone Vacanze - la montagna dentro
Ciao a tutti, aggiornerò il blog dopo una meritata vacanza perché anche alle opere si deve lasciare un tempo di ideazione ed uno di realizzazione ma nei prossimi giorni in questo post inserirò un'immagine per augurare a tutti buone vacanze. ..........
L'opera è quasi finita ....
E qui voglio citare una poesia di Primo Levi tratta dalla sua raccolta di poesie "AD ORA INCERTA".
" L'OPERA ( Primo Levi 15 gennaio 1983)
" Ecco è finito : non si tocca più
Quanto mi pesa la penna in mano !
Era così leggera poco prima ,
Viva come l'argento vivo :
Non avevo che da seguirla,
Lei mi guidava la mano
Come un veggente che guidi un cieco,
Come una dama che ti guidi a danza.
Ora basta, il lavoro è finito,
Rifinito, sferico.
Se ti togliessi ancora una parola
Sarebbe un buco che trasuda siero.
Se una ne aggiungessi
Sporgerebbe come una brutta verruca.
Se una ne cambiassi stonerebbe
come un cane che latri in un concerto.
Che fare, adesso ? Come staccarsene?
Ad ogni opera nata muori un poco. "
Questa poesia fa capire bene la nascita di un' opera. Mentre la realizzi accade spesso che le persone diano il proprio suggerimento, sempre con opinioni diverse ... e l'artista dopo avere ascoltato tutti e nessuno arriva ad un punto in cui dice " non si tocca più.. il lavoro è finito" . Spesso è difficile staccarsi dall'opera perché ci hai messo l'anima , emozioni, creatività... "ad ogni opera nata muori un poco" perché lasci un pezzo di te , ma forse è anche vero il contrario AD OGNI OPERA NATA VIVI UN POCO.
L'opera è quasi finita ....
E qui voglio citare una poesia di Primo Levi tratta dalla sua raccolta di poesie "AD ORA INCERTA".
" L'OPERA ( Primo Levi 15 gennaio 1983)
" Ecco è finito : non si tocca più
Quanto mi pesa la penna in mano !
Era così leggera poco prima ,
Viva come l'argento vivo :
Non avevo che da seguirla,
Lei mi guidava la mano
Come un veggente che guidi un cieco,
Come una dama che ti guidi a danza.
Ora basta, il lavoro è finito,
Rifinito, sferico.
Se ti togliessi ancora una parola
Sarebbe un buco che trasuda siero.
Se una ne aggiungessi
Sporgerebbe come una brutta verruca.
Se una ne cambiassi stonerebbe
come un cane che latri in un concerto.
Che fare, adesso ? Come staccarsene?
Ad ogni opera nata muori un poco. "
Questa poesia fa capire bene la nascita di un' opera. Mentre la realizzi accade spesso che le persone diano il proprio suggerimento, sempre con opinioni diverse ... e l'artista dopo avere ascoltato tutti e nessuno arriva ad un punto in cui dice " non si tocca più.. il lavoro è finito" . Spesso è difficile staccarsi dall'opera perché ci hai messo l'anima , emozioni, creatività... "ad ogni opera nata muori un poco" perché lasci un pezzo di te , ma forse è anche vero il contrario AD OGNI OPERA NATA VIVI UN POCO.
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Cima Sera |
venerdì 11 luglio 2014
Io sono un albero
ACQUERELLI E INCHIOSTRO SU CARTA
Acquerelli e inchiostro su carta -Angela Marchetti |
Acquerelli e inchiostro su carta -Angela Marchetti |
Acquerelli e inchiostro su carta -Angela Marchetti |
Acquerelli e inchiostro su carta -Angela Marchetti |
Acquerelli e inchiostro su carta -Angela Marchetti |
Acquerelli e inchiostro su carta -Angela Marchetti |
Acquerelli e inchiostro su carta -Angela Marchetti |
OPERA SU CARTA
Incisione su carta da pacco, frottage e cianotipia |
mercoledì 9 luglio 2014
Impronte
Incisione - Maniera allo zucchero su lastra di zinco |
Incisione- Bitume e acquatinta su lastra di zinco |
Incisione -Bitume e acquatinta su lastra di zinco |
Incisione -Bitume su lastra di zinco stampato su fondo di carta da pacco |
Incisione - Bitume e acquatinta su lastra di zinco stampata su fondo di carta da pacco |
Incisione- Bitume su lastra di zinco OPERE SU CARTA VELINA
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domenica 25 maggio 2014
Corpi naturali -corpi futuristici
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CORPI NATURALI
Corpi, radiografie, elementi naturali e incisioni su lastre di zinco si fondono ....
Per realizzare questo lavoro sono partita dalle incisioni che mi ricordavano un corpo ed è nata poi l'idea di lavorare su me stessa utilizzando le mie vecchie radiografie degli anni '90 per suggerire un passaggio dalla materia al corpo e dal corpo alla materia.
Per realizzare questo progetto ho avuto la necessità pratica di chiedere la collaborazione di un amico / collega in possesso di una macchina fotografica professionale e cavalletto. Ho trasformato il mio appartamento in uno studio fotografico utilizzando delle lenzuola bianche che mi permetteva di creare uno sfondo omogeneo per poter bruciare i bianchi e per avere maggiore facilità nel scontare le figure intere in fase di elaborazione delle foto.
Il primo momento è stato quello di fotografare le mie radiografie su di un piano luminoso messo in posizione verticale appoggiato su un tavolo: il piano luminoso era fondamentale per potere mantenere la trasparenza e le tonalità dei bianchi e grigi delle radiografie.
L'idea dei corpi futuristici, invece, è nata guardando le foto di un fotografo trentino Paolo Aldi che aveva realizzato dei ritratti in bianco e nero alla maniera futuristica di Fortunato Depero ed è stata la naturale conseguenza alla foto con la mia sagoma( su sfondo bianco, nero e grigio) sovrapposta dalla radiografia e dalla lastra. Durante gli scatti per le foto a figura intera sono stati utilizzati due flash, uno a lato della macchina fotografia e il secondo posto dietro la figura con una luce diretta verso il muro.
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Corpi Naturali-Angela Marchetti |
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Corpi naturali -Angela Marchetti |
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Corpi Naturali -Angela Marchetti |
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Corpi naturali e Corpi futuristici -Angela Marchetti |
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Corpi futuristci- Angela Marchetti
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